Armeria Reale

Armeria Reale

Piazza Castello 191. (Apri Mappa)

Descrizione

L'Armeria Reale di Torino è una collezione di armi e armature antiche sistemata nella manica che collega il Palazzo Reale alle Segreterie di Stato, dentro il complesso delle residenze sabaude. Dal Neolitico al Novecento, è uno dei musei più ricchi del suo genere, al pari delle armerie di Madrid, Vienna e dei cavalieri di Malta.

È una visita per chi ama la storia e le armi, ma anche per chi cerca una sala spettacolare: gli oggetti sono esposti sotto una volta dipinta, tra spade, armature e bandiere.

La Galleria Beaumont, progettata da Filippo Juvarra tra il 1732 e il 1734 e decorata da Claudio Francesco Beaumont con le Storie di Enea sulla volta, è già un motivo per entrare. Poco più in là c'è la sala della Rotonda, del 1842, e lo scalone di Benedetto Alfieri.

Tra i pezzi più preziosi c'è la spada di San Maurizio, una reliquia dei Savoia del Duecento, conservata con la custodia quattrocentesca in cuoio dipinto e dorato. Poi la spada usata da Napoleone nella campagna d'Egitto e a Marengo, e le armature di Emanuele Filiberto.

Ci sono anche pezzi curiosi: la terzetta a tre canne di Carlo V, una targa da parata di Enrico II, un'armatura giapponese donata nel 1870 a Vittorio Emanuele II, una rivoltella Smith & Wesson regalata a Vittorio Emanuele III. E oltre 250 bandiere, soprattutto delle guerre del Risorgimento.

Il Medagliere, in una sala annessa alla galleria, ha mobili neogreci disegnati da Pelagio Palagi e circa 33.000 tra monete, medaglie e sigilli.

Tutto nacque da una galleria rimasta vuota. Nel 1832 re Carlo Alberto trasferì i quadri di corte nella nuova Pinacoteca, e la galleria del Palazzo Reale si ritrovò con le pareti spoglie. Il re ebbe un'idea.

Ci portò le armi collezionate dai Savoia, e nel 1837 le aprì al pubblico. Agli arsenali di Torino e di Genova si aggiunsero presto raccolte comprate da privati, come quella dello scenografo milanese Alessandro Sanquirico, e poi doni diplomatici da mezzo mondo, da cui vengono le armi orientali e africane.

Da non perdere
• La Galleria Beaumont.
• La spada di San Maurizio.
• Le armature di Emanuele Filiberto.
• Il Medagliere.

Lo sapevi?
• La collezione di monete del Medagliere nacque nel 1832, quando Carlo Alberto comprò quella di Domenico Promis e lo nominò conservatore.
• I mobili del Medagliere sono neogreci: li disegnò Palagi apposta per le monete di Carlo Alberto.