Basilica di Superga

Basilica di Superga

Strada Comunale della Basilica di Superga. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di Superga sorge in cima al colle omonimo, a 672 metri, a nord-est di Torino. La cupola alta 75 metri si vede da lontano, e dal colle si guarda tutta la città, con le Alpi sullo sfondo. È la grande chiesa che i Savoia fecero costruire per ringraziare la Madonna dopo una vittoria.

Si raggiunge in macchina o con la tranvia a cremagliera Sassi-Superga, che da Sassi sale per circa 3 chilometri: una corsa che è già una gita. Il posto è per chi ama la storia dei Savoia, l'architettura barocca e un bel panorama.

L'edificio è di Filippo Juvarra: una chiesa a pianta circolare sormontata da una grande cupola barocca, con un pronao di otto colonne corinzie che ricorda il Pantheon e due campanili ai lati. L'interno, a croce greca, ha sculture di Agostino Cornacchini e Bernardino Cametti.

Sotto, la Cripta Reale ospita le tombe di alcuni dei Savoia, tra cui Vittorio Amedeo II e suo figlio Carlo Emanuele III, e poi Carlo Alberto e Vittorio Emanuele I. Dal chiostro del convento si entra nella Sala dei Papi, con i ritratti dei pontefici da san Pietro in avanti.

Fuori, sul piazzale, un monumento ricorda Umberto I. Più in là c'è un luogo caro ai torinesi: la lapide del Grande Torino, la squadra che il 4 maggio 1949, di ritorno da Lisbona, si schiantò con l'aereo contro il retro della basilica. Non ci furono sopravvissuti.

Settembre 1706. Torino è assediata da 60.000 francesi e bombardata da mesi. Il duca Vittorio Amedeo II e il principe Eugenio salgono sul colle per studiare il nemico dall'alto.

Secondo la tradizione, nella chiesetta in cima il duca si inginocchia davanti a una statua della Madonna e fa un voto: se vincerà, su quel colle sorgerà un grande tempio. Il 7 settembre i piemontesi vincono. Il voto, però, per gli storici resta incerto.

Ci vollero dieci anni, con una città da ricostruire e le casse vuote. Il colle non era abbastanza largo per il progetto di Juvarra, e allora lo si abbassò: in un anno cento operai, con picconi, pale e carriole, tolsero 40 metri di montagna.

I materiali salivano a dorso d'asino, e il punto ai piedi della salita dove venivano ammucchiati si chiama ancora Sassi. La basilica fu inaugurata nel 1731.

Da non perdere
• La Cripta Reale.
• La Sala dei Papi.
• La lapide del Grande Torino.
• La tranvia Sassi-Superga.

Lo sapevi?
• Nella cripta Vittorio Amedeo II e suo figlio Carlo Emanuele III, sempre in contrasto, riposano ai lati opposti della sala.
• Tra i ritratti dei papi ci sono anche gli antipapi, come Felice V, cioè Amedeo VIII di Savoia.
• I vagoni della tranvia sono ancora quelli del 1884.