Basilica di Maria Santissima Ausiliatrice

Basilica di Maria Santissima Ausiliatrice

Via Maria Ausiliatrice, 32. (Apri Mappa)

Descrizione

La Basilica di Maria Ausiliatrice è la grande chiesa che don Bosco volle a Valdocco, il quartiere di Torino dove nacque l'opera dei salesiani. Qui riposa il santo, e intorno la sua opera è ancora viva.

Intorno c'è un intero comprensorio salesiano, con scuole, cortili e oratori ancora pieni di ragazzi. La chiesa, consacrata nel 1868 e poi ingrandita negli anni Trenta, ha una pianta a croce latina e una cupola alta sopra il quartiere.

La facciata riprende il modello palladiano di San Giorgio Maggiore a Venezia. Non è solo decorazione: a sinistra rilievi e statue ricordano la battaglia di Lepanto del 1571, a destra il ritorno di papa Pio VII dalla prigionia napoleonica, due momenti legati al culto dell'Ausiliatrice.

Dentro, i marmi policromi voluti da Michele Rua, primo successore di don Bosco, coprono le pareti. Sopra l'altare maggiore c'è il grande dipinto di Maria Ausiliatrice di Tommaso Lorenzone, che il santo stesso commissionò; la cupola è affrescata da Giuseppe Rollini.

A destra lungo la navata si trova l'altare di san Giovanni Bosco, monumentale, che custodisce le sue spoglie. Di fronte, la cappella di san Giuseppe è l'unica rimasta come la volle il fondatore: nel quadro, in basso, si vede la basilica appena costruita.

Tutto cominciò sotto una tettoia. Nel 1846 don Bosco prese in affitto il capannone di Francesco Pinardi per accogliere i ragazzi poveri e senza lavoro che incontrava a Porta Palazzo. La Tettoia Pinardi è ancora lì, inglobata nei porticati dietro la chiesa.

Dove costruire il santuario, secondo la tradizione, glielo avrebbe indicato la Madonna in persona. Il punto è segnato nella cripta, la Cappella delle Reliquie, dove sono sepolti anche Rua e altri successori del santo.

E la statua dorata in cima alla cupola, opera di Camillo Boggio? Curiosamente non raffigura l'Ausiliatrice, ma la Madonna della Misericordia venerata a Savona.