Galleria Sabauda

Galleria Sabauda

Via XX Settembre 86. (Apri Mappa)

Descrizione

La Galleria Sabauda è la grande pinacoteca di Torino: più di 700 dipinti, dal Duecento al Novecento, nella Manica Nuova del Palazzo Reale, dentro il complesso dei Musei Reali accanto al Duomo. È il posto giusto per chi vuole vedere Fiandre, Italia e Piemonte in un solo museo.

Il percorso segue il tempo, dal Medioevo in avanti. Le Stigmate di san Francesco di Jan van Eyck, del 1428-1429, e la Passione di Cristo di Hans Memling rappresentano uno dei nuclei più importanti di pittura fiamminga in Italia, con Rubens, Rembrandt e i Brueghel.

Gli italiani non sono da meno: la Madonna con il Bambino di Beato Angelico, la Madonna in trono di Duccio, un Mantegna, il Bronzino, il Veronese con la Cena in casa di Simone, Orazio Gentileschi, Guido Reni e Guercino.

Molto spazio hanno i piemontesi, da Defendente Ferrari a Macrino d'Alba e Gaudenzio Ferrari, difficili da trovare altrove. Poi i ritratti di Van Dyck e la Veduta di Torino di Bernardo Bellotto, la città di metà Settecento vista dai Giardini Reali.

La collezione nasce dalla passione dei Savoia per i quadri, che già nel 1590 un pittore lombardo, Lomazzo, elogiava. Il 2 ottobre 1832, giorno del suo compleanno, re Carlo Alberto aprì la quadreria al pubblico, nelle sale di Palazzo Madama.

Da lì cominciarono i traslochi. Nel 1865 i quadri passarono al Palazzo dell'Accademia delle Scienze, e quello stesso anno, beffa del destino, il Senato partì per Firenze lasciando libero Palazzo Madama.

La sede attuale è la terza della sua storia: la Manica Nuova, costruita tra Otto e Novecento da Emilio Stramucci, inaugurata come sede definitiva il 4 dicembre 2014. Le vecchie sale sono toccate al Museo Egizio, il coinquilino di sempre.

Tra i contributi più importanti c'è la collezione dell'industriale biellese Riccardo Gualino, arrivata nel 1930. Un'altra raccolta storica è quella del principe Eugenio di Savoia, arrivata in Piemonte nel Settecento dopo essere stata a Vienna.