Descrizione
Lo Juventus Stadium, noto anche come Allianz Stadium, è lo stadio della Juventus nella zona nord-ovest di Torino, tra i quartieri Vallette e Lucento. Ospita oltre 41.000 spettatori ed è stato il primo stadio moderno di proprietà di un club in Italia.
Sorge dove c'era lo stadio delle Alpi, di cui riusa parte delle strutture. Il risultato è uno stadio all'inglese: le tribune sono a 7,5 metri dal prato e il pubblico, vicinissimo al campo, vede bene da ogni posto.
L'esterno è rivestito da 7.000 pannelli di alluminio in sfumature di grigio e bianco, che il designer Fabrizio Giugiaro paragona a una «bandiera in movimento». Un fregio tricolore cinge l'intero edificio, con le stelle gialle degli scudetti.
La copertura, studiata nella galleria del vento sul profilo di un'ala d'aereo, è sorretta da due grandi piloni alti 86 metri, che ricordano quelli del vecchio stadio e sono diventati il simbolo dell'impianto.
Chi vuole capire la storia del club trova il J-Museum, nella zona est: tutti i trofei vinti, le maglie dei giocatori più importanti, aree interattive e una sala dedicata alle vittime dell'Heysel.
Fuori, il Cammino delle stelle ricorda i protagonisti del club, con 39 stelle d'argento per le vittime di Bruxelles 1985.
Per inaugurarlo, l'8 settembre 2011, la Juventus invitò il Notts County, la squadra inglese di provincia da cui nel 1903 prese ispirazione per i colori bianconeri. La partita finì 1-1.
Prima ci vollero anni di trattative. Al vecchio stadio delle Alpi, comunale e diviso con il Torino, la Juve si sentiva «ospite in casa d'altri»: troppo grande, troppo freddo, troppo lontano dal campo.
Nel 2002 un accordo con il Comune le diede l'area per 99 anni. Il vecchio impianto fu demolito e quasi tutto il materiale venne riciclato, tanto che lo Stadium è considerato il primo stadio ecocompatibile al mondo.
Dal 1° luglio 2017 si chiama Allianz Stadium per ragioni di sponsor, ma il nome Juventus Stadium resta nelle competizioni europee.
Sorge dove c'era lo stadio delle Alpi, di cui riusa parte delle strutture. Il risultato è uno stadio all'inglese: le tribune sono a 7,5 metri dal prato e il pubblico, vicinissimo al campo, vede bene da ogni posto.
L'esterno è rivestito da 7.000 pannelli di alluminio in sfumature di grigio e bianco, che il designer Fabrizio Giugiaro paragona a una «bandiera in movimento». Un fregio tricolore cinge l'intero edificio, con le stelle gialle degli scudetti.
La copertura, studiata nella galleria del vento sul profilo di un'ala d'aereo, è sorretta da due grandi piloni alti 86 metri, che ricordano quelli del vecchio stadio e sono diventati il simbolo dell'impianto.
Chi vuole capire la storia del club trova il J-Museum, nella zona est: tutti i trofei vinti, le maglie dei giocatori più importanti, aree interattive e una sala dedicata alle vittime dell'Heysel.
Fuori, il Cammino delle stelle ricorda i protagonisti del club, con 39 stelle d'argento per le vittime di Bruxelles 1985.
Per inaugurarlo, l'8 settembre 2011, la Juventus invitò il Notts County, la squadra inglese di provincia da cui nel 1903 prese ispirazione per i colori bianconeri. La partita finì 1-1.
Prima ci vollero anni di trattative. Al vecchio stadio delle Alpi, comunale e diviso con il Torino, la Juve si sentiva «ospite in casa d'altri»: troppo grande, troppo freddo, troppo lontano dal campo.
Nel 2002 un accordo con il Comune le diede l'area per 99 anni. Il vecchio impianto fu demolito e quasi tutto il materiale venne riciclato, tanto che lo Stadium è considerato il primo stadio ecocompatibile al mondo.
Dal 1° luglio 2017 si chiama Allianz Stadium per ragioni di sponsor, ma il nome Juventus Stadium resta nelle competizioni europee.