Palazzo Chiablese

Palazzo Chiablese

Piazza San Giovanni, 2. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Palazzo Chiablese è una dimora dei Savoia in piazza San Giovanni, nel centro storico di Torino, accanto al Duomo e a Palazzo Reale. Fa parte delle Residenze Sabaude, patrimonio UNESCO, e mostra ancora le sale in cui visse la famiglia reale.

L'esterno è sobrio, in mattoni, ma dentro il palazzo cambia faccia. Un atrio con colonne e volte a crociera porta ai due cortili, mentre un grande scalone di marmo sale agli appartamenti di rappresentanza.

Le sale sono quelle rinnovate da Benedetto Alfieri a metà Settecento: stucchi dorati, boiseries e sovrapporte dipinte da alcuni dei pittori più apprezzati alla corte di Torino, in gusto francese.

Nella sala dell'Alcova si trova il doppio corpo del celebre ebanista Pietro Piffetti. Un altro pezzo da ricordare sono gli arazzi delle Storie di Artemisia, tessuti a Parigi dai Gobelins e acquistati nel 1620.

Il 20 novembre 1851, in questo palazzo, nacque Margherita di Savoia, destinata a diventare la prima regina d'Italia. Secondo la tradizione, a lei è dedicata la pizza Margherita.

Dall'alcova di casa Savoia passarono cardinali, duchi e re. Nel periodo dell'occupazione francese ci abitò Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, con il marito Camillo Borghese, governatore dei territori d'oltralpe.

Tornati i Savoia, il re Carlo Felice preferì queste sale al vicino Palazzo Reale e qui morì, nel 1831. Il nome viene da Benedetto Maurizio, duca del Chiablese, a cui il padre Carlo Emanuele III destinò il palazzo nel 1753.

I bombardamenti del 1943-44 danneggiarono gravemente le sale verso la Piazzetta Reale. Molti arredi andarono persi, ma qualcosa si salvò: il doppio corpo di Piffetti, finito all'estero illegalmente, fu recuperato dai carabinieri nel 2018.

Dopo i danni della guerra il palazzo è stato ricostruito e restaurato, e ha ospitato a lungo uffici pubblici. Le sale di rappresentanza si visitano con i volontari del Touring Club, che accompagnano i visitatori nelle visite guidate. Nel palazzo si trovano anche dipinti di Crivelli, Cignaroli, Beaumont e Tallone.