Palazzo Madama

Palazzo Madama

Piazza Castello, 161-195. (Apri Mappa)

Descrizione

Palazzo Madama sta in piazza Castello, nel cuore di Torino, ed è fatto di strati: davanti una facciata barocca di pietra bianca, dietro un castello medievale con le torri, sotto una porta della città romana. Dentro c'è il Museo civico d'arte antica.

Chi lo visita trova duemila anni di storia in un solo edificio, con un museo di sculture, quadri e porcellane. Il complesso è patrimonio dell'umanità dell'Unesco, come parte delle residenze sabaude.

La facciata e lo scalone di Juvarra sono la parte più scenografica: sopra un piano a bugnato si alza un corpo con grandi finestroni, colonne e una balaustra di vasi e statue di marmo bianco. All'interno, la luce entra da tre lati e quattro colonne reggono la volta dello scalone.

Il castello medievale dei principi d'Acaja, un ramo dei Savoia, è quello con la forma quadrata a corte e portico e le quattro torri cilindriche, ancora riconoscibili su tre lati. Fu rimaneggiato da Ludovico d'Acaja nel Quattrocento.

Negli scavi sotto le fondamenta sono emerse le tracce delle costruzioni precedenti, fino alla porta romana. Un'altra tappa è la Sala del Senato Subalpino, recuperata e inaugurata nel 2011 per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

Il nome viene da due donne. Nel Seicento due reggenti, le «Madame Reali» Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, ne fecero la loro residenza, lontano dall'aria pesante della corte.

Per la seconda Filippo Juvarra disegnò un enorme palazzo barocco, che doveva nascondere il vecchio castello. Come spesso accadeva con i Savoia, il progetto si fermò a metà: nel 1721 era pronto solo l'avancorpo con lo scalone.

Il castello ebbe a lungo il ruolo di residenza per gli ospiti dei Savoia. Nel 1494 vi dormì Carlo VIII di Francia, in marcia verso il Regno di Napoli: la reggente Bianca di Monferrato gli cedette i suoi appartamenti. Dal 1578, nelle feste solenni, i Savoia da qui mostravano il Sacro Lino.

Poi il palazzo fu di tutto: osservatorio astronomico, sede della Pinacoteca Regia, sede del Senato subalpino. Dal 1934 ospita il Museo civico d'arte antica.

Da non perdere
• Lo scalone di Juvarra.
• Il castello medievale.
• La Sala del Senato Subalpino.
• Il museo civico d'arte antica.

Lo sapevi?
• I finestroni dello scalone servivano anche al popolo in piazza, per guardare le grandi feste barocche.
• Il 6 maggio 1949 qui furono esposte le salme del Grande Torino: ai funerali c'erano 500.000 persone.