Piazza San Carlo

Piazza San Carlo

Piazza San Carlo. (Apri la mappa)

Descrizione

Piazza San Carlo è il «salotto» di Torino: una piazza rettangolare, lunga 168 metri e larga 76, nel centro storico, lungo via Roma, a metà strada tra piazza Castello e piazza Carlo Felice. Portici eleganti, un monumento al centro, due chiese sul fondo e i caffè storici.

È il posto giusto per chi vuole assaggiare Torino senza correre: ci si passeggia sotto i portici, ci si ferma a guardare i palazzi, ci si siede in un caffè storico. L'aspetto attuale risale al Seicento, con il progetto di Carlo di Castellamonte, arricchito nel Settecento da Benedetto Alfieri.

Al centro c'è il Caval ëd Bronz, il «cavallo di bronzo» in piemontese: il monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, opera di Carlo Marochetti, inaugurato nel 1838. Il duca a cavallo sta rimettendo la spada nel fodero e tiene le redini corte: celebra la vittoria di San Quintino, ma simboleggia la pace.

Sul lato sud ci sono le due chiese «gemelle», Santa Cristina e San Carlo. In realtà non lo sono: si sono copiate a vicenda nel tempo. La facciata di Santa Cristina è di Filippo Juvarra, del 1716, quella di San Carlo è del 1835.

Sotto i portici, il Caffè San Carlo, frequentato da Cavour e da Giolitti, fu il primo locale in Italia con l'illuminazione a gas, per valorizzare gli stucchi e le statue. Poco più in là, il Caffè Torino, frequentato da Cesare Pavese e da Alcide De Gasperi.

Davanti al Caffè Torino, nel pavimento, c'è un piccolo toro d'ottone, simbolo della città: secondo la tradizione, calpestarne gli «attributi» porta fortuna.

Nel 1706, durante l'assedio francese, la piazza fu colpita da almeno tre cannonate: tre palle sono ancora conficcate nei muri, una sopra un'arcata di Palazzo Solaro del Borgo e due vicino alle finestre in alto, sul lato verso via Alfieri.

Nel 1864 i torinesi scesero in piazza a protestare contro il trasferimento della capitale a Firenze. La repressione fu spietata: i morti furono molti, e tre giorni dopo il capo del governo, Minghetti, dovette dimettersi.

Prima di diventare il salotto elegante, la piazza si chiamava Piazza Reale, poi fu per un secolo la piazza d'Armi dove sfilavano gli eserciti, e tra il 1931 e il 1937, con il rifacimento di via Roma, il lato nord fu ricostruito.