Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto

Piazza Vittorio Veneto, 19. (Apri Mappa)

Descrizione

Piazza Vittorio Veneto, per i torinesi semplicemente piazza Vittorio, è la grande piazza porticata in fondo a via Po, aperta sul fiume e sulla collina. Di giorno è un salotto elegante, la sera uno dei ritrovi più affollati della città.

Misura 360 metri per 111, rettangolare con un lato curvo verso via Po. Tra i porticati, la vista corre fino al ponte Vittorio Emanuele I e, sull'altra riva, alla chiesa della Gran Madre di Dio con il Monte dei Cappuccini alle spalle.

Sui lati lunghi corrono i portici neoclassici disegnati intorno al 1821 dal ticinese Giuseppe Frizzi: arcate a tutto sesto e tre piani sopra. Sotto, caffè, bistrot e dehors, come nell'Ottocento, quando la piazza era la vetrina della Torino elegante.

Il dettaglio che quasi nessuno nota: la piazza non è in piano. Tra via Po e il fiume scende di 7,19 metri, e Frizzi disegnò i palazzi in prospettiva per nasconderlo. Chi cammina sotto i portici fino in fondo si accorge che lì sono più alti rispetto al selciato.

Accanto al ponte, lungo il fiume, ci sono i Murazzi del Po, gli antichi ricoveri delle barche lungo il fiume, diventati luogo di passeggio. E piazza Vittorio è ancora il palcoscenico della città: concerti, cortei del Primo Maggio, la festa di San Giovanni.

Per secoli fu piazza d'armi, e la discesa verso il fiume rendeva le parate più scenografiche. Quando nel 1814 il re Vittorio Emanuele I tornò a Torino dopo i francesi, piazza e ponte furono intitolati a lui.

Il nome attuale è nato da un soprannome. Dopo la Grande Guerra si cercava una piazza da dedicare alla vittoria di Vittorio Veneto: si scelse questa, che per tutti era già «piazza Vittorio». Così, dal 1920, nessuno ha dovuto cambiare abitudine.

Anche il cinema ci è passato: nel 1969 le auto di Un colpo all'italiana corsero proprio sotto questi portici.