Teatro Romano

Teatro Romano

Via XX Settembre 88. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Teatro Romano di Torino è ciò che resta del teatro dell'antica Augusta Taurinorum, nel cuore del centro storico, accanto al Duomo di San Giovanni e dentro il complesso dei Musei Reali. Risale al 13 a.C. ed è l'unica struttura della città romana ad aver lasciato tracce di tre fasi di costruzione.

Per più di due secoli fu il luogo degli spettacoli di Torino. Nacque sotto Augusto, insieme alla città, in uno dei quartieri più agiati: un edificio semplice di circa 61 per 47 metri, vicino alle mura, con una cavea semicircolare e un fondale con tre porte monumentali da cui entravano gli attori.

Con la pace e la prosperità fra il 70 e il 90 d.C. fu ristrutturato. Si aggiunsero gradinate e una facciata curva, e il teatro arrivò a una capienza di tremila persone. Era comunque uno dei teatri più piccoli del suo genere, simile a quello di Augusta Raurica, l'attuale Basilea.

Chi visita trova i resti in due punti: all'aperto, accanto al Duomo, e nella parte sotterranea del palazzo adiacente, dove ha sede il Museo di Antichità. Dalla cavea in muratura si legge ancora la forma del teatro, con la sua gradinata semicircolare.

Fra i dettagli da cercare ci sono i dodici pozzetti in cui erano fissati i pali dei meccanismi del sipario, l'intervallum, il camminamento che correva tra le mura e gli edifici, e le tracce dei porticati dietro il palco, dove gli spettatori passeggiavano negli intervalli.

Il pubblico si divideva per censo: i posti migliori erano nella cavea di muratura, mentre i meno abbienti avevano a disposizione un ampio loggione con comode scale. Per riparare dal sole e dalla pioggia c'era forse una copertura di legno con un velarium di tela.

C'è anche un mistero: alcuni canali di scolo trovati nei dintorni fanno pensare che il teatro ospitasse perfino delle naumachie, battaglie navali in miniatura. Resta però un'ipotesi.

Poi il cristianesimo vietò le rappresentazioni. Alla fine del IV secolo il teatro, abbandonato, diventò cava di materiali per la prima cattedrale, dedicata a Cristo Salvatore, e nel Cinquecento i resti furono quasi distrutti dal primo assedio francese.

Furono riscoperti nel 1899, scavando per una nuova ala di Palazzo Reale voluta da Umberto I. L'architetto Alfredo d'Andrade si oppose alla demolizione e fece cambiare il progetto. Così i resti furono salvati, e i lavori di sistemazione finirono nel 1911.

Da non perdere
• Le gradinate della cavea.
• I dodici pozzetti del sipario.
• L'intervallum lungo le mura.

Lo sapevi?
• Il teatro è riemerso per caso, durante i lavori per un'ala del Palazzo Reale.
• Occupava un intero isolato e fu usato per più di due secoli.