Descrizione
Il Duomo di Torino, la cattedrale di San Giovanni Battista, sorge in piazza San Giovanni, accanto alle rovine del teatro romano. Custodisce la Sindone e ha una facciata di marmo bianco: è l'unico edificio religioso rinascimentale della città.
L'esterno è sobrio, quasi severo, con tre portali e un campanile romanico accanto. All'interno, tre navate a croce latina, con cappelle laterali arricchite un po' in ogni secolo. È una visita adatta a chi cerca la Torino più antica e le storie dei Savoia.
Il vero richiamo sta alle spalle del coro: la Cappella della Sindone di Guarino Guarini, con la cupola riaperta al pubblico nel 2018. I marmi della cupola da neri si fanno sempre più chiari verso l'alto: un effetto che impressionava già chi la vide finita, nel 1694.
Sotto la Tribuna Reale, in una teca che la tiene distesa in atmosfera controllata, riposa la Sindone: il lino si mostra ai fedeli solo nelle grandi ostensioni.
Nella seconda cappella a destra c'è il polittico dei santi Crispino e Crispiniano di Giovanni Martino Spanzotti, già attribuito a Defendente Ferrari. In controfacciata, la copia dell'Ultima Cena di Leonardo voluta da Carlo Alberto: dipinta nel 1835 da Luigi Cagna, pesa oltre 900 chili.
Fuori, il campanile di Sant'Andrea è più vecchio del duomo e fu alzato di 12 metri da Filippo Juvarra nel 1720. Sotto la chiesa, il restauro ha riportato alla luce una chiesa sotterranea grande quanto quella di sopra, oggi Museo diocesano.
Domenica di Pasqua del 662. Il duca longobardo di Torino, Garibaldo, entra nella chiesa di San Giovanni convinto di averla fatta franca dopo un tradimento. Durante la messa un uomo del re tradito lo colpisce alle spalle.
Quella chiesa non esiste più, ma il punto è lo stesso. Qui sorgevano tre chiese paleocristiane: tra il 1490 e il 1492 furono abbattute tutte e tre, per fare spazio a qualcosa di nuovo.
Nel 1491 la reggente Bianca di Monferrato posò la prima pietra del duomo voluto dal vescovo Domenico Della Rovere, affidato al toscano Meo del Caprino. Fu consacrato nel 1505, ed è l'unico duomo rinascimentale di Torino.
Nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1997 un incendio distrusse gran parte della cappella del Guarini. I vigili del fuoco portarono in salvo la Sindone, che da allora ha una nuova teca.
Da non perdere
• La Cappella della Sindone.
• La cupola di Guarini.
• Il polittico di Spanzotti.
• Il campanile di Sant'Andrea.
Lo sapevi?
• Solo la controfacciata poteva reggere la copia dell'Ultima Cena di Leonardo, che pesa oltre 900 chili.
• Sotto il duomo c'è una chiesa sotterranea grande quanto quella di sopra.
L'esterno è sobrio, quasi severo, con tre portali e un campanile romanico accanto. All'interno, tre navate a croce latina, con cappelle laterali arricchite un po' in ogni secolo. È una visita adatta a chi cerca la Torino più antica e le storie dei Savoia.
Il vero richiamo sta alle spalle del coro: la Cappella della Sindone di Guarino Guarini, con la cupola riaperta al pubblico nel 2018. I marmi della cupola da neri si fanno sempre più chiari verso l'alto: un effetto che impressionava già chi la vide finita, nel 1694.
Sotto la Tribuna Reale, in una teca che la tiene distesa in atmosfera controllata, riposa la Sindone: il lino si mostra ai fedeli solo nelle grandi ostensioni.
Nella seconda cappella a destra c'è il polittico dei santi Crispino e Crispiniano di Giovanni Martino Spanzotti, già attribuito a Defendente Ferrari. In controfacciata, la copia dell'Ultima Cena di Leonardo voluta da Carlo Alberto: dipinta nel 1835 da Luigi Cagna, pesa oltre 900 chili.
Fuori, il campanile di Sant'Andrea è più vecchio del duomo e fu alzato di 12 metri da Filippo Juvarra nel 1720. Sotto la chiesa, il restauro ha riportato alla luce una chiesa sotterranea grande quanto quella di sopra, oggi Museo diocesano.
Domenica di Pasqua del 662. Il duca longobardo di Torino, Garibaldo, entra nella chiesa di San Giovanni convinto di averla fatta franca dopo un tradimento. Durante la messa un uomo del re tradito lo colpisce alle spalle.
Quella chiesa non esiste più, ma il punto è lo stesso. Qui sorgevano tre chiese paleocristiane: tra il 1490 e il 1492 furono abbattute tutte e tre, per fare spazio a qualcosa di nuovo.
Nel 1491 la reggente Bianca di Monferrato posò la prima pietra del duomo voluto dal vescovo Domenico Della Rovere, affidato al toscano Meo del Caprino. Fu consacrato nel 1505, ed è l'unico duomo rinascimentale di Torino.
Nella notte tra l'11 e il 12 aprile 1997 un incendio distrusse gran parte della cappella del Guarini. I vigili del fuoco portarono in salvo la Sindone, che da allora ha una nuova teca.
Da non perdere
• La Cappella della Sindone.
• La cupola di Guarini.
• Il polittico di Spanzotti.
• Il campanile di Sant'Andrea.
Lo sapevi?
• Solo la controfacciata poteva reggere la copia dell'Ultima Cena di Leonardo, che pesa oltre 900 chili.
• Sotto il duomo c'è una chiesa sotterranea grande quanto quella di sopra.