Villa della Regina

Villa della Regina

Strada Comunale Santa Margherita, 87. (Apri Mappa)

Descrizione

La Villa della Regina è una villa seicentesca sulla collina di Torino, nel quartiere Borgo Po, con un giardino all'italiana scavato nel pendio. Fu la residenza estiva delle regine sabaude, e dal 1997 fa parte delle Residenze Sabaude, patrimonio dell'umanità Unesco.

Il giardino all'italiana è ad anfiteatro: si sale dalla piazza-terrazza ellittica, il Gran Rondeau, con una fontana e dodici statue di divinità fluviali, fino a un'esedra con venti nicchie. In cima c'è il Belvedere, da cui si domina la villa.

Lungo la scalinata c'è la Grotta del Re Selvaggio, tutta in marmo e pietre colorate, e una cascatella che porta l'acqua alle fontane sottostanti. Sul retro la vigna, tornata a produrre: nel 2008 si è vendemmiata la freisa di Chieri.

Dentro, il salone centrale e i salotti alla cinese sono le sale più celebri. La villa è raggiungibile in pochi minuti dalla chiesa della Gran Madre di Dio, salendo la collina verso est.

La volle il cardinale Maurizio di Savoia, che poi rinunciò alla porpora per sposare la nipote Ludovica, a tredici anni (lui ne aveva quarantanove). Nel suo salotto, l'Accademia dei Solinghi, si discuteva di letteratura e scienza, con il futuro papa Innocenzo X.

Il nome arrivò nel Settecento, quando Anna Maria d'Orléans, moglie di Vittorio Amedeo II, ne fece il suo rifugio e affidò il progetto a Filippo Juvarra. La corte vi restava spesso per tutto settembre, dopo la festa dell'8 settembre per la fine dell'assedio del 1706.

Nel 1869 diventò un collegio per le figlie degli ufficiali, con le classi nei saloni. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale distrussero la volta affrescata e parte del salone, e il collegio chiuse nel 1943.

Seguì l'abbandono: la villa fu coperta da 400.000 metri cubi di piante infestanti. Il restauro, cominciato nel 1994 e durato oltre dieci anni, si è concluso con la riapertura del 2007.